Per dire NO all’uso del (combustibile derivato dai rifiuti) come combustibile nei cementifici basterebbe considerare che la legislazione USA obbliga i cementieri a indicare sul contenitore se il , in esso contenuto, deriva o no dallo smaltimento di rifiuti.


Infatti, il ottenuto con il co-incenerimento di e combustibile fossile, diventa pericoloso per la salute a causa dei rilasci dei manufatti con esso realizzati (vedasi il caso del cromo esavalente nel sangue dei lavoratori del tunnel della Manica).





Inoltre, i cementifici hanno limiti di concentrazioni di inquinanti, autorizzati allo scarico in atmosfera, superiori rispetto agli inceneritori pur avendo un flusso di emissioni maggiore.




Alle associazioni , , Isola Pulita, Rifiuti Zero Palermo e basta  quanto sopra per dichiararsi assolutamente contrarie a ogni forma di co-incenerimento, anche temporaneo.




Al posto della combustione del si propongono i trattamenti a freddo, come TMB o la produzione di sabbia sintetica tipo Vedelago, realizzando così, senza inquinare e senza effetto serra, recupero di materia o non di energia.




Dietro l’angolo ci sono i cementieri di Isola delle Femmine, Porto Empedocle, Ragusa, Catania e di Priolo, che aspettano l’autorizzazione del co-incenerimento del : questo non lo permetteremo e ci opporremo con ogni mezzo democratico contro il tentativo di bruciare nei cementifici.


Caricato da isolapulita. - I nuovi video di oggi.

Altro elemento di distorsione nel funzionamento delle società d'ambito concerne la frequente e pressoché sistematica elusione delle regole di evidenza pubblica nella scelta delle imprese cui affidare i lavori, imprese spesso prive dei necessari requisiti di professionalità, caratterizzate da assunzioni clientelari, che in molti casi, come accertato dalla Commissione, hanno riguardato individui con pregiudizi penali, o legati da rapporti di parentela con soggetti pregiudicati.Le criticità di ordine economico finanziario degli ATO hanno quindi avuto ricadute gravissime nella gestione del ciclo dei rifiuti nella regione siciliana, contribuendo a determinare situazioni di altrettanto grave pregiudizio per la salubrità dell'ambiente e, quindi, la salute dei cittadini.
Relazione Commissione Parlamentare sui Rifiuti in Sicilia 6/10/10





lunedì 23 ottobre 2017

2017 5 OTTOBRE L' INTERVENTO DEL SINDACO STEFANO BOLOGNA CONTRO GLI SCANSAFATICHE




2017 5 OTTOBRE CONSIGLIO COMUNALE IL SINDACO STEFANO BOLOGNA METTE SOTTO ACCUSA CINQUE SEI FANNULLONI SCANSAFATICHE CHE NON LAVORANO CHE NON FANNO NIENTE TUTTO IL GIORNO, SCANSAFATICHE CHE NON AMANO IL PAESE NON AMANO LA FAMIGLIA NON AMANO I BAMBINI E QUINDI NON AMANO SE STESSI. METTONO IN CAMPO AZIONI VOLTE A BLOCCARE L'AMMINISTRAZIONE.

SONO SCANSAFATICHE CHE CON I LORO ESPOSTI QUERELE DENUNCE PROTESTE ACCESSO AGLI ATTI, BLOCCANO L'ATTIVITA DELLA MACCHINA BUROCRATICA AMMINISTRATIVA DEL COMUNE CREANDO LE CONDIZIONI PER FAR ARRIVARE UNA COMMISSIONE DI ACCESSO E COME GIÀ RECENTEMENTE VISSUTO DALLA NOSTRA COMUNITÀ FAR INTERVENIRE IL GOVERNO CON UN DECRETO DI SCIOGLIMENTO.
E' UNA GRANDE IMPRESA PER IL CITTADINO CHE PARTECIPA ALLE SEDUTE CONSIGLIARI DEL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE, CAPIRE CIÒ CHE CONSIGLIERI SINDACO ASSESSORI PRESIDENTI CONSIGLIERI....... DICONO
NON SONO RARE LE VOLTE IN CUI I CITTADINI PRESENTI ALLE SEDUTE SI CHIEDONO:
MA COSA HA DETTO IL CONSIGLIERE FORSE ERA IL SINDACO , MA NO FORSE HA PARLATO L'ASSESSORE O IL PRESIDENTE?
MA INSOMMA CHI CAZZO HA PARLATO?
ALLA FINE IL CITTADINO PRESENTE ALLA SEDUTA ARRIVA ALLA DETERMINAZIONE CHE.NON POTEVA CERTO DISTINGUERE CHI PARLAVA , PARLAVANO TUTTI ANZI URLAVANO TUTTI E CONTEMPORANEAMENTE CIÒ HA IMPEDITO DI SENTIRE E DI CAPIRE ALCUNCHÉ
NEI CONSIGLI COMUNALI DI ISOLA DELLE FEMMINE QUESTI COMPORTAMENTI SON DIVENTATI Kultura

SI È ORMAI CONSOLIDATA L'ABITUDINE DI PARLARSI ADDOSSO, NON SOLO A QUESTA "INSANA" ABITUDINE SI AGGIUNGE IL TONO DELLA VOCE CHE DEFINIRE ALTO E' POCO MEGLIO DIRE CHE SI PARLANO ADDOSSO URLANDO.
COME NELL'ANALISI DI UNA PARTITA DI CALCIO ABBIAMO PROVATO A PERCENTUALIZZARE L'ANDAMENTO DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE, METTENDO A RAFFRONTO I MOMENTI DI CAOS RISPETTO AI RARI MOMENTI DI CALMA E PACIFICA DISCUSSIONE CHE RISULTA ESSERE PER IL 60% CIRCA IN FAVORE DEL CAOS, DELLE URLA DEI SCHIAMAZZI, CAOS CHE PORTA ALLA INTERRUZIONI DELLE SEDUTE.

VI STARETE CHIEDENDO CHI LA FA DA PADRONE NELLE URLA?
NON POTEVA CHE ESSERE lui. 


LA PROVA? 

UDITE UDITE UDITE DAL VIVO....


n.b. IL PLAUSO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE VA CERTAMENTE A TUTTI QUEI CONSIGLIERI CHE DURANTE TUTTE LE SEDUTE DI CONSIGLIO IN MANIERA TACITURNA E SILENZIOSA NON HAN PROFERITO PAROLA


BOLOGNA, CANEPA, CIMITERO,FANNULLONI,GENIO CIVILE TRAPANI, GIAMBRUNO, INTERVENTO DEL SINDACO AL CONSIGLIO COMUNALE DEL 5 OTTOBRE A ISOLA DELLE FEMMINE,LICATA, MANNINO, MINAFRA,SACCULLO, SCANSAFATICHE,TRIBOTO, 2017 5 OTTOBRE L' INTERVENTO DEL SINDACO STEFANO BOLOGNA CONTRO GLI SCANSAFATICHE

domenica 22 ottobre 2017

Diritto alla Informazione: 2012 25 SETTEMBRE CIMITERO QUERELA CARABINIERI RA...

2012 25 SETTEMBRE CIMITERO QUERELA CARABINIERI  RANDAZZO ROSALIA LUPO GIUSEPPE PER PADRE MORTO VITTORIO 3 LOCULI   LIBERI  VENDUTI  PER


2017 5 OTTOBRE CONSIGLIO COMUNALE IL SINDACO STEFANO BOLOGNA METTE SOTTO ACCUSA CINQUE SEI FANNULLONI SCANSAFATICHE CHE NON LAVORANO CHE NON FANNO NIENTE TUTTO IL GIORNO, SCANSAFATICHE CHE NON AMANO IL PAESE NON AMANO LA FAMIGLIA NON AMANO I BAMBINI E QUINDI NON AMANO SE STESSI.
SONO SCANSAFATICHE CHE CON I LORO ESPOSTI QUERELE DENUNCE PROTESTE ACCESSO AGLI ATTI, BLOCCANO L'ATTIVITA DELLA MACCHINA BUROCRATICA AMMINISTRATIVA DEL COMUNE CREANDO LE CONDIZIONI PER FAR ARRIVARE UNA COMMISSIONE DI ACCESSO E COME GIÀ RECENTEMENTE VISSUTO DALLA NOSTRA COMUNITÀ FAR INTERVENIRE IL GOVERNO CON UN DECRETO DI SCIOGLIMENTO.
E' UNA GRANDE IMPRESA PER IL CITTADINO CHE PARTECIPA ALLE SEDUTE CONSIGLIARI DEL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE, CAPIRE CIÒ CHE CONSIGLIERI SINDACO ASSESSORI PRESIDENTI CONSIGLIERI....... DICONO
NON SONO RARE LE VOLTE IN CUI I CITTADINI PRESENTI ALLE SEDUTE SI CHIEDONO:
MA COSA HA DETTO IL CONSIGLIERE FORSE ERA IL SINDACO , MA NO FORSE HA PARLATO L'ASSESSORE O IL PRESIDENTE?
MA INSOMMA CHI CAZZO HA PARLATO?
ALLA FINE IL CITTADINO PRESENTE ALLA SEDUTA ARRIVA ALLA DETERMINAZIONE CHE.NON POTEVA CERTO DISTINGUERE CHI PARLAVA , PARLAVANO TUTTI ANZI URLAVANO TUTTI E CONTEMPORANEAMENTE CIÒ HA IMPEDITO DI SENTIRE E DI CAPIRE ALCUNCHÉ
NEI CONSIGLI COMUNALI DI ISOLA DELLE FEMMINE QUESTI COMPORTAMENTI SON DIVENTATI Kultura
SI È ORMAI CONSOLIDATA L'ABITUDINE DI PARLARSI ADDOSSO, NON SOLO A QUESTA "INSANA" ABITUDINE SI AGGIUNGE IL TONO DELLA VOCE CHE DEFINIRE ALTO E' POCO MEGLIO DIRE CHE SI PARLANO ADDOSSO URLANDO.
COME NELL'ANALISI DI UNA PARTITA DI CALCIO ABBIAMO PROVATO A PERCENTUALIZZARE L'ANDAMENTO DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE, METTENDO A RAFFRONTO I MOMENTI DI CAOS RISPETTO AI RARI MOMENTI DI CALMA E PACIFICA DISCUSSIONE CHE RISULTA ESSERE PER IL 60% CIRCA IN FAVORE DEL CAOS, DELLE URLA DEI SCHIAMAZZI, CAOS CHE PORTA ALLA INTERRUZIONI DELLE SEDUTE.
VI STARETE CHIEDENDO CHI LA FA DA PADRONE NELLE URLA?
NON POTEVA CHE ESSERE lui.

LA PROVA?

UDITE UDITE UDITE DAL VIVO....
n.b. IL PLAUSO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE VA CERTAMENTE A TUTTI QUEI CONSIGLIERI CHE DURANTE TUTTE LE SEDUTE DI CONSIGLIO IN MANIERA TACITURNA E SILENZIOSA NON HAN PROFERITO PAROLA

2012 25 SETTEMBRE CIMITERO QUERELA CARABINIERI RANDAZZO ROSALIA LUPO GIUSEPPE PER PADRE MORTO VITTORIO 3 LOCULI LIBERI VENDUTI PER

AIELLO BEATRICE, AIELLO MARIA, ALONGI, BOLOGNA, BRUNO FRANCO, FAVALORO GIUSEPPE, Ferrante, GIAMBRUNO, LE JENE, MANNINO, MINAFRA, PACI ROCCO, Peloso, RANDAZZO, RAPPA ING ROCCO, RINO CASCIO, TRIBOTO, VENTIMIGLIA LUCIA,

2012 25 SETTEMBRE CIMITERO QUERELA CARABINIERI RANDAZZO ROSALIA LUPO GIUSEPPE PER PADRE MORTO VITTORIO 3 LOCULI LIBERI VENDUTI PER

2012 25 SETTEMBRE CIMITERO QUERELA CARABINIERI  RANDAZZO ROSALIA LUPO GIUSEPPE PER PADRE MORTO VITTORIO 3 LOCULI   LIBERI  VENDUTI  PER


2017 5 OTTOBRE CONSIGLIO COMUNALE IL SINDACO STEFANO BOLOGNA METTE SOTTO ACCUSA CINQUE SEI FANNULLONI SCANSAFATICHE CHE NON LAVORANO CHE NON FANNO NIENTE TUTTO IL GIORNO, SCANSAFATICHE CHE NON AMANO IL PAESE NON AMANO LA FAMIGLIA NON AMANO I BAMBINI E QUINDI NON AMANO SE STESSI.
SONO SCANSAFATICHE CHE CON I LORO ESPOSTI QUERELE DENUNCE PROTESTE ACCESSO AGLI ATTI, BLOCCANO L'ATTIVITA DELLA MACCHINA BUROCRATICA AMMINISTRATIVA DEL COMUNE CREANDO LE CONDIZIONI PER FAR ARRIVARE UNA COMMISSIONE DI ACCESSO E COME GIÀ RECENTEMENTE VISSUTO DALLA NOSTRA COMUNITÀ FAR INTERVENIRE IL GOVERNO CON UN DECRETO DI SCIOGLIMENTO.
E' UNA GRANDE IMPRESA PER IL CITTADINO CHE PARTECIPA ALLE SEDUTE CONSIGLIARI DEL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE, CAPIRE CIÒ CHE CONSIGLIERI SINDACO ASSESSORI PRESIDENTI CONSIGLIERI....... DICONO
NON SONO RARE LE VOLTE IN CUI I CITTADINI PRESENTI ALLE SEDUTE SI CHIEDONO:
MA COSA HA DETTO IL CONSIGLIERE FORSE ERA IL SINDACO , MA NO FORSE HA PARLATO L'ASSESSORE O IL PRESIDENTE?
MA INSOMMA CHI CAZZO HA PARLATO?
ALLA FINE IL CITTADINO PRESENTE ALLA SEDUTA ARRIVA ALLA DETERMINAZIONE CHE.NON POTEVA CERTO DISTINGUERE CHI PARLAVA , PARLAVANO TUTTI ANZI URLAVANO TUTTI E CONTEMPORANEAMENTE CIÒ HA IMPEDITO DI SENTIRE E DI CAPIRE ALCUNCHÉ
NEI CONSIGLI COMUNALI DI ISOLA DELLE FEMMINE QUESTI COMPORTAMENTI SON DIVENTATI Kultura
SI È ORMAI CONSOLIDATA L'ABITUDINE DI PARLARSI ADDOSSO, NON SOLO A QUESTA "INSANA" ABITUDINE SI AGGIUNGE IL TONO DELLA VOCE CHE DEFINIRE ALTO E' POCO MEGLIO DIRE CHE SI PARLANO ADDOSSO URLANDO.
COME NELL'ANALISI DI UNA PARTITA DI CALCIO ABBIAMO PROVATO A PERCENTUALIZZARE L'ANDAMENTO DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE, METTENDO A RAFFRONTO I MOMENTI DI CAOS RISPETTO AI RARI MOMENTI DI CALMA E PACIFICA DISCUSSIONE CHE RISULTA ESSERE PER IL 60% CIRCA IN FAVORE DEL CAOS, DELLE URLA DEI SCHIAMAZZI, CAOS CHE PORTA ALLA INTERRUZIONI DELLE SEDUTE.
VI STARETE CHIEDENDO CHI LA FA DA PADRONE NELLE URLA?
NON POTEVA CHE ESSERE lui.
LA PROVA?
UDITE UDITE UDITE DAL VIVO....
n.b. IL PLAUSO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE VA CERTAMENTE A TUTTI QUEI CONSIGLIERI CHE DURANTE TUTTE LE SEDUTE DI CONSIGLIO IN MANIERA TACITURNA E SILENZIOSA NON HAN PROFERITO PAROLA

2012 25 SETTEMBRE CIMITERO QUERELA CARABINIERI RANDAZZO ROSALIA LUPO GIUSEPPE PER PADRE MORTO VITTORIO 3 LOCULI LIBERI VENDUTI PER AIELLO BEATRICE, AIELLO MARIA, ALONGI, BOLOGNA, BRUNO FRANCO, FAVALORO GIUSEPPE, Ferrante, GIAMBRUNO, LE JENE, MANNINO, MINAFRA, PACI ROCCO, Peloso, RANDAZZO, RAPPA ING ROCCO, RINO CASCIO, TRIBOTO, VENTIMIGLIA LUCIA,

giovedì 19 ottobre 2017

2010 IL MISTERO DEI DUE VERBALI AL CIMITERO DI ISOLA DELLE FEMMINE DAVI' ROSARIA E GIOVANNA RISO MADRE INVALIDA

2010 IL MISTERO DEI DUE VERBALI AL CIMITERO DI  ISOLA DELLE FEMMINE DAVI' ROSARIA E GIOVANNA RISO MADRE INVALIDA
2010 15 APRILE ARCHIVIAZIONE FERNANDO SESTITO GIUDICE PROCEDIMENTO CONTRO RISO GIOVANNA MOGLIE DI BILLECI ORAZIO ABUSIVISMO AL CIMITERO
2010  13 GENNAIO MERCOLEDI ORE 11 15 CIMITERO CHIUSO 1° VERBALE INTIMA DAVI ROSARIA 4 MAGGIO 60  FIGLIA DI RISO GIOVANNA  MOGLIE BILLECI ORAZIO SEQUESTRO  CAPPELLA GENITILIZIA
2010  13 GENNAIO MERCOLEDI  CIMITERO CHIUSO 2°  VERBALE FIRMATO A CASA  RISO GIOVANNA 9 8 1926  INVALIDA SEQUESTRO CAPPELLA GENITILIZIA  SUOCERA  BILLECI ORAZIO DAVI ROSARIA
Riceviamo e pubblichiamo:

DICHIARAZIONE A VERBALE DEL SINDACO SIGNOR STEFANO BOLOGNA AL CONSIGLIO COMUNALE DEL 5 OTTOBRE CHE RIVELA LE MOTIVAZIONI DELL'INEFFICIENZA DELLA MACCHINA BUROCRATICA AMMINISTRATIVA DEL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE 


2010 IL MISTERO DEI DUE VERBALI AL CIMITERO DI ISOLA DELLE FEMMINE DAVI' ROSARIA E GIOVANNA RISO MADRE INVALIDA ALONGI, BOLOGNA, BRUNO FRANCO, CIMITERO, DAVI ROSARIA, GIAMBRUNO, LE JENE, LI MUTI, MANNINO, MINAFRA, PACI ROCCO, Peloso, RANDAZZO, RAPPA ING ROCCO, REQUISIZIONE LOCULI, RINO CASCIO, RISO GIOVANNA, TRIBOTO, VENTIMIGLIA,

2010 IL MISTERO DEI DUE VERBALI AL CIMITERO DI ISOLA DELLE FEMMINE DAVI' ROSARIA E GIOVANNA RISO MADRE INVALIDA

2010 IL MISTERO DEI DUE VERBALI AL CIMITERO DI  ISOLA DELLE FEMMINE DAVI' ROSARIA E GIOVANNA RISO MADRE INVALIDA
2010 15 APRILE ARCHIVIAZIONE FERNANDO SESTITO GIUDICE PROCEDIMENTO CONTRO RISO GIOVANNA MOGLIE DI BILLECI ORAZIO ABUSIVISMO AL CIMITERO
2010  13 GENNAIO MERCOLEDI ORE 11 15 CIMITERO CHIUSO 1° VERBALE INTIMA DAVI ROSARIA 4 MAGGIO 60  FIGLIA DI RISO GIOVANNA  MOGLIE BILLECI ORAZIO SEQUESTRO  CAPPELLA GENITILIZIA
2010  13 GENNAIO MERCOLEDI  CIMITERO CHIUSO 2°  VERBALE FIRMATO A CASA  RISO GIOVANNA 9 8 1926  INVALIDA SEQUESTRO CAPPELLA GENITILIZIA  SUOCERA  BILLECI ORAZIO DAVI ROSARIA
Riceviamo e pubblichiamo:

DICHIARAZIONE A VERBALE DEL SINDACO SIGNOR STEFANO BOLOGNA AL CONSIGLIO COMUNALE DEL 5 OTTOBRE CHE RIVELA LE MOTIVAZIONI DELL'INEFFICIENZA DELLA MACCHINA BUROCRATICA AMMINISTRATIVA DEL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE 


2010 IL MISTERO DEI DUE VERBALI AL CIMITERO DI ISOLA DELLE FEMMINE DAVI' ROSARIA E GIOVANNA RISO MADRE INVALIDA ALONGI, BOLOGNA, BRUNO FRANCO, CIMITERO, DAVI ROSARIA, GIAMBRUNO, LE JENE, LI MUTI, MANNINO, MINAFRA, PACI ROCCO, Peloso, RANDAZZO, RAPPA ING ROCCO, REQUISIZIONE LOCULI, RINO CASCIO, RISO GIOVANNA, TRIBOTO, VENTIMIGLIA,

SINDACO DI ISOLA DELLE FEMMINE STEFANO BOLOGNA AFFIDAMENTO DIRETTO SERVIZIO FUNEBRE LI MUTI A FIGLIA DI SUO ASSESSORE MANNINO ORCHIDEA

SINDACO  DI ISOLA DELLE FEMMINE STEFANO BOLOGNA AFFIDAMENTO DIRETTO SERVIZIO FUNEBRE LI MUTI A FIGLIA DI SUO ASSESSORE MANNINO ORCHIDEA 
  


Riceviamo e pubblichiamo:
DICHIARAZIONE A VERBALE DEL SINDACO SIGNOR STEFANO BOLOGNA AL CONSIGLIO COMUNALE DEL 5 OTTOBRE CHE RIVELA LE MOTIVAZIONI DELL'INEFFICIENZA DELLA MACCHINA BUROCRATICA AMMINISTRATIVA DEL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE 


https://drive.google.com/file/d/0B5sK2PuWwE5ibzBLdHB5a2VXa1U/view?usp=sharing




ALONGI, BOLOGNA, BRUNO FRANCO, CIMITERO, ORCHIDEA,, GIAMBRUNO, LI MUTI, LE JENE, MANNINO, MINAFRA, RINO CASCIO, PACI ROCCO, Peloso, RANDAZZO, RAPPA ING ROCCO, REQUISIZIONE LOCULI, DOSSIER , TRIBOTO, VENTIMIGLIA
SINDACO DI ISOLA DELLE FEMMINE STEFANO BOLOGNA AFFIDAMENTO DIRETTO SERVIZIO FUNEBRE LI MUTI A FIGLIA DI SUO ASSESSORE MANNINO ORCHIDEA

domenica 1 ottobre 2017

Nuova Isola delle Femmine: Addio a Gianna Franco, anima del teatro torinese

Addio a Gianna Franco, anima del teatro torinese

E' stata fondatrice del Gran Serraglio, sua la prima idea dello Juvarra


Instancabile organizzatrice, capace di raccogliere attorno alle sue idee persone altrettanto appassionate, "donna di teatro" prima di tutto ma anche curiosa di temi apparentemente lontani come la scienza, la psicologia, la medicina alternativa: è morta oggi Gianna Franco, una delle anime dell'ex Teatro Juvarra.



Gianna Franco, nata a Torino nel 1951, laureata in psicologia, ha fondato nel 1971, con Mariano Meli, Richi Ferrero e gli attori della compagnia sperimentale Zoo di Michelangelo Pistoletto, il Gran Serraglio, una delle compagnie storiche del teatro di ricerca italiano.  Nel 1985, assieme a Ferrero, divenuto nel frattempo suo marito, fonda "Il Magnifico Atelier”, gigantesca struttura industriale dove si allestiscono le installazioni di teatro urbano, si progettano e si costruiscono le scenografie per realtà esterne, come il Teatro Regio di Torino e il Museo della Scala di Milano.







Da  lei viene la spinta a occupare gli spazi del teatro Artigianelli, proprietà dei padri Giuseppini, e farne la casa del Teatro Juvarra e del Café Procope, di cui affidò la direzione a Sergio Martin, divenuto poi suo compagno di vita e da cui ha avuto un figlio.







Quando lo Juvarra fu chiuso, Gianna Franco non si diede per vinta e immaginò una nuova casa del teatro al Rettilario, nell'ex zoo di Torino: un progetto purtroppo mai andato in porto.









http://torino.repubblica.it/cronaca/2017/09/30/news/addio_a_gianna_franco_anima_del_teatro_torinese-176965393/






Rassegna stampa su Giovanni Rissone


da La Repubblica del 08-03-1990


Prende il via allo Juvarra la rassegna "Follia a teatro"


Spunta dietro al sipario la passione della mente


Si comincia stasera con "La doppia vita di Anna O." Il contributo negato dell'assessorato alla Sanità




Il progetto "Follia a teatro" prende il via questa sera al teatro Juvarra con La doppia vita di Anna 0. della cooperativa Tne di Bologna, spettacolo scritto e diretto da Luigi Gozzi e ispirato a un caso psicanalitico irrisolto. La proposta viene dalla compagnia Granserraglio, e nasce da un'idea della sua presidente, Gianna Franco, grande appassionata delle tematiche psicanalitiche e dei nessi che legano il teatro con quelle che Freud definiva "le passioni della mente".
Le tecniche di concentrazione, di immedesimazione e di finzione che si esprimono nei seminari teatrali attoriali, si legge nella presentazione del progetto, sono oggi utilizzate sia in psichiatria che in psicanalisi poiché consentono risultati terapeutici di grande interesse nel percorso di riappropriazione dell'io disturbato. E non è un caso che il maggior esponente della psicanalisi italiana, Cesare Musatti, abbia scritto per il teatro tre lavori ispirati a problematiche psicanalitiche. Una conferma di come il fatto teatrale possa riprodurre nel rapporto attore-spettatore condizioni simili ai meccanismi che regolano il rapporto tra analista e paziente. "Follia a teatro" si presenta in forma ridotta rispetto alle ambizioni iniziali. Infatti è venuto a mancare, a poche settimane dall'inizio, un concreto contributo economico da parte dell'Assessorato per la Sanità della Regione Piemonte. Questo spiega l'assenza del gruppo Stalker, che da molti anni agisce all'interno degli ex Ospedali Psichiatrici di Collegno e di Grugliasco, una vera autorità in materia dei rapporti tra teatro e malattia mentale, tra "diversi" e "normali". Mancherà anche Michele di Mauro, che insieme al regista milanese Roberto Petrolini avrebbe dovuto coordinare un seminario della durata di alcuni mesi da cui sarebbe poi nato uno spettacolo. Resta immutata tuttavia la struttura portante del progetto: tre spettacoli e altrettanti dibattiti ai quali parteciperanno numerosi esponenti delle varie tendenze e scuole che compongono il variegato mondo della psicanalisi, della psichiatria e della psicoterapia.
Dopo La doppia vita di Anna 0., in scena fino all'11, sarà riproposto Ella di Herbert Achternbush, produzione '89 del Granserraglio per la regia di Richi Ferrero. E infine, solo per un giorno, il 27 marzo, sarà presentato Nemico mio -anagramma di manicomio- di e con Dario D'Ambrosi. Autore e attore molto stimato e rappresentato negli Stati Uniti, fondatore del "Teatro Patologico", D'Ambrosi sostiene che esistono strettissime parentele fra il malato di mente e l'attore, affetti entrambi da un'identica schizofrenia che confonde il piano di realtà e irrealtà, costringendo gli uni e gli altri a identità irreali e immaginarie. Tra i partecipanti ai dibattiti che seguiranno ogni prima, Nico Casagrande, uno dei sei componenti del gruppo di Basaglia; Pier Maria Furlan, che rappresenta invece la psichiatria tradizionale; Giovanni Rissone, vice-presidente di "Psichiatria democratica"; Roberto Beneduce, esponente della scuola napoletana; Paolo Henry ed Eugenio Calvi, presidente dell'albo degli psicologi recentemente fondato in Italia.
Claudia Apostolo









Quando il palcoscenico diventa un laboratorio

La doppia vita di Anna 0.Ella e l'uomo di Nemico mio che saluta tutti prima di una sua impossibile e onirica gita al mare, saranno l'occasione di un incontro-dibattito che si svolgerà al termine di ogni debutto delle tre piéces.
"Sul palcoscenico - spiega Gianna Franco, presidente del Granserraglio - compariranno i protagonisti di quel teatro che è anche la follia: psicanalisti, psichiatri, psicologi per confrontarsi col pubblico. Il teatro è inteso come esempio, testimonianza, indispensabile laboratorio d'analisi e lente d'ingrandimento delle ragioni della follia".
"Mettiamo in scena l'affannoso e tragico regno del disagio mentale in un complesso disegno che va dagli aspetti di schizofrenia, alle varie forme di nevrosi ed isteria, alla terapia mancata".
"Crediamo quindi - aggiunge Gianna Franco - che il nostro lavoro teatrale possa essere messo a disposizione del pubblico e che, tramite la presenza di operatori specifici nel cameo delle malattie mentali, si possa condurre quel confronto che è contributo all'approfondimento del problema. Ciascuna rappresentazione, dunque, sarà argomento di studio sui differenti metodi terapeutici. Registi, attori, pubblico e "addetti ai lavori" saranno coinvolti in questo teatro-verità. Non per nulla il dibattiti hanno un unico tema: "Follia e verità"".
"Il fatto teatrale - prosegue Gianni Franco - riproduce nel rapporto attore-spettatore condizioni simili ai meccanismi tipici del rapporto analista-paziente".
Agli spettacoli che proseguiranno a sipario chiuso partecipano, fra gli altri, Nico Casagrande, Paolo Henry, Pier Maria Furlan, Giovanni Rissone, Roberto Beneduce, Antonio Avagnina, Giovanni Callegari, Eugenio Calvi, Giovanni Castaldi, Giancarlo Ricci, Valeria La Via e Riccardo Vasconi.
R. P.

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http://www.giovannirissone.it/manager-sanita-pubblica-emergenza-rassegna-stampa/giovanni-rissone-19900308LaRepubblica.htm





FRANCA GIANNA,GRANSERRAGLIO,RICHI FERRERO,MELI  MARIANO,GIANNI MILANO,TORINO,TEATRO,ANNA CUCULO,CLAUDIO BONDIOLI,GIAMPAOLO BODO,DARIO TUCCI,,EZIO VERNA,MAURIZIO CAVAGLIA ,JUVARRA